Le Masterclass di Bassanova Music Factory: obiettivo tastiere
4 Marzo 2022

Le Masterclass di Bassanova Music Factory: obiettivo tastiere


Chi di noi non ha un amico o una conoscenza che almeno una volta nella vita non ci abbia detto “suono il piano”. E tu a cosa hai pensato? Personalmente, la prima cosa che mi viene mente è quel tale, così nella sua statuaria bellezza statica, magari a coda e di un nero lucido, brillante che a guardarlo troppo ci si rivede la propria immagine.
Ebbene siamo nell’era delle tecnologie, delle innovazioni, della fiducia nel progresso che si applica anche alla musica: ultimamente quando si parla di pianoforte, si tratta anche di tastiere.
E anche se l’era del pianoforte credo non finirà mai, ecco che il 22 gennaio 2022 i nostri studenti, allievi del progetto Bassanova Music Factory hanno tentato di entrare in maggior confidenza con questo cugino se non stretto, strettissimo, del pianoforte. Le tastiere abbandonano il suono caldo, profondo e severo di colui che fu inventato dal Cristofori nel XV secolo, ma non tutto vien per nuocere. Le tastiere rappresentano un grosso vantaggio, se non in termini di suono, lo sono in termini di efficienza.  Se dovessimo adottare in un ipotetico “qui ed ora” un calcolo dei costi-benefici, scopriremo che la tastiera ci semplifica la vita. Però questa sconosciuta, questa “nuova” e avanzata arma musicale deve essere intesa e compresa in tutte le sue parti, cioè è necessario conoscerla per poterne impiegare il potenziale.

Questo è quindi quello a cui si sono dedicati i ragazzi di Bassanova grazie a due ospiti speciali, ovvero Gianluca Cucco e Paolo Bertoncello. Gianluca è maestro in tromba classica, diplomatesi a Rovigo nel 2015. In seguito, ha approfondito i suoi studi in musica elettronica. Paolo si dedica alla registrazione, al montaggio e al mixing, esperienza sviluppata in anni di operato presso il suo studio di registrazione.
La loro esperienza pianistica è stata trasferita nella realtà del “live electronics”, ovverosia l’espansione degli strumenti del pianista nel mondo delle strumentazioni informatiche od elettroniche, pur sempre garantendo all’ascoltatore le abilità pratiche dell’esecutore.
Le principali tematiche affrontate sono state le basi del protocollo midi, la differenza tra synth e controller midi, tra sintesi e campionamento; la dimostrazione e la connessione midi (pentapolare e usb), l’utilizzo di control change e keyswitch, il controllo in situazioni live (ableton) e infine i principali plugin di librerie.
Per i meno esperti in materia possiamo dire che i nostri ragazzi hanno imparato a collegare una tastiera ad un computer/ cellulare/ tablet e una volta fatto sono riusciti a suonare per il tramite dello stesso, pur sempre utilizzando la tastiera elettronica. Hanno imparato a cambiare il suono prodotto dalla tastiera in modo che con la stessa il suono prodotto non sia più soltanto quello del piano a cui siamo abituati, ma quello di un violino, di un violoncello, o ciò che si preferisce, in base al brano o al pezzo che si vuole realizzare.

Sarà pur vero che la tastiera per le caratteristiche che la compongono si difformi troppo dall’ortodossia che incarna la figura del pianista, ma allo stesso tempo non se ne possono non riconoscere le potenzialità, oggi indispensabili in un mondo dove la musica diventa sempre più tecnologia e la tecnologia sempre più musica. Ce lo confermano le parole dello stesso Gianluca, “L’obiettivo del corso è quello di trasportare la propria abilità pianistica al di fuori dello strumento fisico e di poter sviluppare la propria creatività artistica utilizzando tutti i suoni di sintesi e campionamento, ovvero quei suoni introvabili in uno strumento fisico, quale il pianoforte”.